• Valerio Maria Murgolo

Cos'è un "motore di ricerca"?

Google è veramente il motore di ricerca più usato dagli utenti?

Come è distribuita la sua popolarità?

Quali sono gli altri motori di ricerca?



La risposta alla prima domanda è: .

Google è il motore di ricerca più usato nel mondo!


I dati di Statista, di giugno 2021, indicano una quota mondiale del 87,76% delle ricerche globali che passano da Google, il 5,56% da Bing, il 2,71€ da Yahoo.

Andando più in profondità scopriamo che il paese con più utenti su Google è l’India con il 95,45%, seguito da Brasile con il 92,58%, da Spagna con il 91,97% e da Italia con il 91,34%.


Scendendo verso le ultime posizioni scopriamo che in Russia Yandex ha superato in percentuale Google che è sceso 48,78% mentre in Cina Google ha guadagnato terreno raggiungendo il 5,03% a discapito di Baidu che comunque mantiene la quota di oltre il 70%.


Da questi dati possiamo dedurre che nel web è fondamentale essere su Google, ma anche essere ben ottimizzato ed indicizzato, altrimenti non ti trovano.


Un motore di ricerca è tutto ciò che ha un ranking, ossia tutti i servizi che ordinano i risultati per una query secondo un ordine di rilevanza dato da un algoritmo interno.


Per questo motivo, on-line sono tanti i motori di ricerca, alcuni generalisti altri più verticali, ossia focalizzati su una singola tipologia di risultati, vediamone alcuni:


  • Amazon, è sicuramente un market-place, ma ha cambiato l’abitudine di ricerca dei clienti, diventando un motore di ricerca verticale per prodotti. I dati del 2019 in USA affermano che il 50% delle ricerche su prodotti passa da Amazon e che il 90% dei consumatori effettua ricerche su Amazon dopo essere passati dallo store o aver visitato il sito del prodotto, anche solo per confermare il prezzo o leggere le recensioni. Anche Amazon si basa su un algoritmo, chiamato A9, che valuta il contenuto delle schede prodotto, le recensioni, il conversion rate e l’autorevolezza della pagina.


  • YouTube, conosciuto più come social network che come motore di ricerca, è il sito con cui si effettuano più ricerche verticalizzate su contenuti video, passando dalla cucina, ai contenuti professionali, al mercato del gaming, fino a dedicare un canale su contenuti per bambini. Ha un algoritmo interno che cataloga i contenuti in base alla qualità del video, la rilevanza, quindi l’aderenza alle richieste in query, e il seguito del canale.


  • Google immagini, Maps e MyBusiness, sono tutti siti di Google, che funzionano da motori di ricerca verticali, il primo per ricercare immagini presenti sul web, mentre gli altri due per attività locali o geolocalizzate. Anche loro presentano algoritmi di qualità e rilevanza che indicizzano i risultati.


Tornando a Google, bisogna considerare che l’algoritmo svolge 3 funzioni principali:


  1. Scansione: è la fase in cui gli spider scoprono i contenuti scansionando, appunto, il web

  2. Indicizzazione: è la fase in cui Google legge e copia i contenuti e gli inserisce in un indice per analizzarli in dettaglio successivamente.

  3. Posizionamento: è sicuramente la fase più importante in quando si posizionano in serp i contenuti. In questo caso gli algoritmi valutano l’autorevolezza, il testo, la velocità di caricamento, immagini, usabilità e circa altri 200 parametri, definendo il ranking di risposta alla query di ricerca.

A questo punto è importante fare due considerazioni:


  1. La SEO non si fa solo su Google, ma su tutti i motori di ricerca che presentano algoritmi di ranking

  2. Google non è l’unico motore di ricerca, ma lo sono tutti quei siti che presentano algoritmi di ranking.


Viene da sé che qualsiasi attività si svolga, se si decide di essere on-line, bisogna mettere in campo tutte le azioni necessarie per rispondere alle richieste di ranking del motore di ricerca che ci ospita, definendo una strategia che porti l’utente sulla propria pagina quando effettua una ricerca.


Quindi, come sempre, formati, informati e posizionati.