• Valerio Maria Murgolo

Etica Digitale

Per “singolarità tecnologica” si intende quel momento di uno sviluppo di una civiltà in cui il processo tecnologico accelera tanto da superare la capacità di comprensione dell’essere umano.



Praticamente quel momento in cui l’Intelligenza Artificiale sarà superiore a quella dell’uomo.


Bisogna domandarsi: come e quanto possiamo fidarci delle macchine? Come e quanto possiamo relazionarci con loro? Quali obblighi abbiamo nei loro confronti?

Stiamo parlando di Etica Digitale!


La Treccani definisce l’etica come: “Ogni dottrina o riflessione speculativa intorno al comportamento pratico dell’uomo, soprattutto in quanto intenda indicare quale sia il vero bene e quali i mezzi atti a conseguirlo, quali siano i doveri morali verso sé stessi e verso gli altri, e quali i criteri per giudicare sulla moralità delle azioni umane”.


Quindi è l’insieme di norme e valori che regolano le relazioni tra essere umani, ma anche quel criterio che ci permette di valutare i comportamenti come bene o male.


L’etica abbraccia anche il mondo digitale, dopo la sua entrata prepotente nella vita dell’uomo, ponendo molti quesiti tutto ora senza risposte ma allo studio di molti esperti.


Il digitale ha comportato molti cambiamenti a causa delle conseguenze causate dall’evoluzione tecnologica, la pervasività dell’utilizzo degli strumenti digitali e soprattutto nel cambiamento nei rapporti tra essere viventi, basti pensare ai social network e quando ci hanno cambiato la vita e le relazioni.


L’Etica Digitale bisogna valutarla su tre aspetti diversi ma correlati:


  1. L’etica dei dati; riguarda la privacy, l’identità digitale, l’utilizzo e la condivisione dei nostri dati.

  2. L’etica degli algoritmi; quanto imparano l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning dai dati e come tenere conto di aspetti qualitativi oltre che quantitativi.

  3. L’etica delle pratiche; quanto incide la rimozione delle responsabilità dell’essere umano in merito alla sostituzione di molte attività da parte dell’Intelligenza Artificiale. Quanto fidarsi delle macchine e quanto controllo dobbiamo esercitare.


L’Etica Digitale può impattare su un processo produttivo o su un prodotto, nella sua creazione partiamo dall’esigenze e requisiti della società, valutiamo le tecnologie digitali e applichiamo diversi livelli di filtri, filtro normativo, filtro di sicurezza e filtro etico.


Per esempio, quante valutazioni etiche furono fatte prima del lancio di Facebook? Oppure di applicazione di tracciamento?


Anche le realtà organizzative oggi devono applicare l’etica al proprio interno, questo perché con i social media il posizionamento sul mercato non è più centrato sul prodotto ma sul cliente, comportando un impatto su identità e valori.


L’etica organizzativa risulta attraente per i clienti, il target, il pubblico e aumenta di molto la reputazione del brand.


Nei prossimi anni probabilmente ci porremo sempre di più domande su come gestire il rapporto tra essere umani e macchine, creando dei valori condivisi che potranno garantire l’etica nella relazione.