• Valerio Maria Murgolo

Il potere delle Fake News

Quante volte ti si è imbattuto in una Fake news?

Quante volte hai cliccato su un click-bait?

Quante volte hai acquistato da un sito non sicuro on line rischiando?



Il 17 dicembre 2000 un sito andò online, bonsaikitten.com; questo sito divenuto subito virale nell'ambiente online perché forniva le istruzioni, per poter crescere un gatto in versione bonsai, quindi come gli alberi potevi cresce un mini gatto da poter tenere dentro casa.


Molte testate giornalistiche commentarono criticando il sito perché trasmetteva crudeltà, anche in Italia testate come La Repubblica o Il Manifesto scrissero degli articoli sulla questione.


Solo un anno dopo con l'intervento dell’FBI che fece delle indagini e riuscirono a risalire al server che era basato al Massachusetts Institute of Technology dove un gruppo di studenti aveva deciso di creare questa bufala.


Uno scherzo in maniera ironica non potendo immaginare l'impatto.

Questa è stata una delle prime Fake a livello online che si sono diffuse basandosi su un concetto eticamente scorretto.


Una fake news è un'informazione non veritiera che circola a macchia d'olio grazie alla circolarità sui social network, ma anche su altri canali online, che ha l'obiettivo di creare notizie false di divulgazione per poter creare delle contestazioni o attaccare un politico o attaccare determinati valori di enti e organizzazioni.


Una seconda forma di fake è il click bait.

Questa è una pratica secondo il quale scrivendo dei titoli accattivanti che evocano nelle persone la voglia di voler verificare di voler constatare l'articolo, si clicca su quel link per poter atterrare su siti di acquisto o su altri siti un po' farlocchi con l’intento la tentata vendita.


C'è anche la vendita on line su siti falsi e anche in questo caso i rischi sono notevoli e quindi conviene andare a verificare sempre a quale sito ci si sta riferendo per l'acquisto.


Prima di poter condividere un'informazione, prima di dover prendere per vera un'informazione, bisogna mettere a terra una serie di attività per poter verificare l'originalità, la veridicità quel contenuto che stiamo andando a leggere o a condividere.


Esistono una serie di accortezze e di regole che conviene seguire prima di far proprio un contenuto online, perché in effetti online è molto facile creare delle fake news.

Una “fact checking”, un controllo dei fatti, da mettere a terra per poter constatare la veridicità di quel contenuto.


  • Prima di tutto verificare la fonte e quindi verificare chi ha scritto quel contenuto. Cercare, se ci sono, i link per risalire al contenuto.

  • Dubitare, appunto, dei click-bait, quindi quei titoli accattivanti che possono indurre a cliccare per curiosità, e quindi verificare sempre la tracciabilità del post.

  • Verificare l'indirizzo web, alcune volte si clonano domini importanti per far atterrare le persone su pagine dove noi vogliamo. Basta che si cambi qualche lettera, quindi fare attenzione e leggere URL.

  • Verificare la geolocalizzazione perché alcune volte molti contenuti, soprattutto sui social, hanno un posizionamento. Quindi basta cliccare su Google Map e andare a controllare dove quell'evento è dichiarato.

  • In ultimo verificare l'attendibilità sui profili social, che per esempio per personaggi noti sono segnalati e hanno una spunta blu.

Le fake-news si diffondono con un processo di circolarità delle informazioni quindi una fonte lancia un contenuto fake e piano piano si diffonde; è difficile risalire all'autore, motivo per cui si prende per vero quel tipo di informazione.


Un po' come è capitato a La Repubblica o a Il Manifesto proprio nel caso sopra-descritto, il miglior consiglio è fare attenzione alle informazioni che leggiamo, che condividiamo, e cerchiamo sempre di arrivare alla fonte.


Per quanto difficile cerchiamo sempre di verificare appunto il dominio e a quali siti fanno riferimento e cercare anche di comprendere perché quel contenuto può essere stato creato e perché lo dovresti prendere per buono.


Esistono anche dei siti che permettono di fare le verifiche sulle fake, per esempio sulle immagini, per capire l'immagine inversa quindi per capire dove quell'immagine è stata già utilizzata o diffusa, se sono state ritoccate.


Esistono diversi tool tra cui Google Immagini che è abbastanza semplice utilizzare o TinEye o Yandex oppure siti che ci permettono di capire se ci sono delle manipolazioni sui video o sulle immagini, come Fotoforensics o InVide Browser Plug-in oppure siti che raccolgono, verificano e archiviano Fake News e che possiamo andare a verificare in qualsiasi momento e interpretarle per constatare se le informazioni sono veritiere come per esempio Bufale.net o attivissimo.net.


In conclusione nel mondo online l'ecosistema Digital è molto complesso. Tutti possiamo intervenire, basta pensare a Wikipedia che fondamentalmente enciclopedia creata dagli utenti, in cui è molto facile trovare anche informazioni che non sono veritiere per scopi personali, per scopi aziendali o di qualcuno che ci vuole portare verso una cattiva informazione.


Allora verificate sempre l'informazione, utilizzati tutti gli strumenti a disposizione perché prima di condividere una bufala e renderla una bufala al quadrato conviene fare molta, molta, molta attenzione.