• Valerio Maria Murgolo

La raccolta dei Big Data

La raccolta dei Big Data...


Sempre più le aziende stanno diventando data driven, cioè raccolgono, sistematizzano, analizzano ed implementano i dati all’interno dei processi per prendere decisioni, da rendere azioni conseguenti, efficaci ed efficienti.





I Big Data si generano sia all'interno dell’azienda, attraverso la catena del valore nelle funzioni e nei processi, ma si possono raccogliere anche all'esterno attraverso i consumatori, i concorrenti, le istituzioni e i fornitori.


I benefici derivanti dall'utilizzo di dati sono di efficienza, che derivano dai costi più sostenibili, dal rendersi più consapevoli e dall'avere dati di valore predittivo, e di efficacia in quanto permettono di targettizzare meglio il consumatore, di valutare meglio la concorrenza e dedicare contenuti personalizzati.


Ma quali sono le fonti che generano Big Data?


Sicuramente IoT, o Internet delle cose, sarà uno dei principali strumenti di rilevamento dati, che è il collegare Internet a qualsiasi apparato, basta pensare allo smartphone, con geolocalizzazione, oppure al Car sharing, o le Smart home, con gli elettrodomestici collegati, fino a noi stessi con gli strumenti di wearable, quindi indossabili, come strumenti per la salute o lo sport.


Tutti questi apparati trasmettono dati da raccogliere e utilizzare.


La navigazione web, con la condivisione di cookie, è sicuramente un’altra importante fonte di dati, che permette di ricavare informazioni utili sugli utenti in modo da poter aggregare dati strutturati ( età, sesso, genere ecc) a dati destrutturati ( bisogno, abitudini, comportamento d’acquisto ecc).


Anche le applicazioni mobili hanno ormai un’importanza rilevante nelle raccolta di dati in quanto trasmettiamo dove siamo, cosa desideriamo, quali brand amiamo, cosa mangiamo ecc, permettendo azioni push di advertising come per esempio azioni di prossimità grazie alla geolocalizzazione.


I dati possono essere rilevati anche all’esterno dell’azienda grazie a istituzioni o aziende che rendono pubblici i dati in loro possesso, basti pensare al tool di Facebook Insights o Open Data oppure alla condivisione degli API, che non sono altro che connettori che le aziende mettono a disposizione.


I dati ormai sono ovunque e per poterli analizzare precisamente bisogna usare dei business case per prioritizzare e organizzare bene i dati in azienda e strutturare il processo che grazie a metriche e kpi aiuteranno a mettere in campo azioni mirate e precise.


Tutti i dati raccolti dovranno essere inseriti in un Data Management Platform, che è il sistema che storicizza le informazioni di navigazione degli utenti, e che collegato ad un CRM potrà fornire tutti i dati necessari per poter intraprendere azioni conseguenti.


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