• Valerio Maria Murgolo

Lo smartphone come engagement device

Oramai lo smartphone è lo strumento più utilizzato, soprattutto in Italia, perché svolge le stesse funzioni del pc, esprime vantaggi come portabilità, collegamento costante a internet e alle informazioni locali, fa sentire sicuri essendo uno strumento personale e quindi controllabile, ha una connotazione local e offre la possibilità di svolgere attività di Social Networking.



Ha acquisito notevole utilità nel processo d’acquisto, entrando a pieno diritto nel processo denominato ROPO, ricerca online e acquisto offline.


Le strategie multicanale spingono l’utente ad utilizzare lo smartphone per ricercare prodotti o servizi per invogliarlo a comprare, sfruttando le potenzialità di portabilità e georeferenziazione.


Il social shopping sta portando il consumatore ad avere il pieno controllo del processo, ad iniziare la ricerca attraverso i motori ma poi concludere sul brand, a spostarsi sui social network per arricchire l’esperienza d’acquisto e condividerla e ricercare una pluralità di voci per consolidare le proprie scelte.


Esistono 4 livelli di engagement:


1) I creatori, che creano community, creano blog/podcast, caricano video e altri contenuti.


2) I contributori, commentano il prodotto, rispondono alle domande, contribuiscono alla community.


3) Gli spettatori, eseguono le transazioni, leggono i commenti sui contenuti, seguono i blogs.


4) Gli opportunisti, che contribuiscono con feedback, danno votazioni e segnalano ad altri.


La fase di engagement si differenzia per i diversi settori industriali, il settore Media, It, consumer elettronics e retail risultano tra i settori che hanno prodotto, grazie alla digitalizzazione, maggiore engagement nel tempo.

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