• Valerio Maria Murgolo

Porre al centro la generazione connessa

Porre al centro la generazione connessa!


Oggi gli utenti con i quali i brand possono interagire si dividono in tradizionali, digitali e connessi.




I tradizionali sono persone, che probabilmente hanno anche una connessione internet, che sono principalmente influenzati dai media tradizionali, per queste persone il punto centrale per poter attirare la loro attenzione è quel momento, di massimo 7 secondi, in cui dopo essere stati esposti ad una pubblicità tradizionale deciderà se acquistare o no quel prodotto..si definisce First Moment Of Truth.


I digitali, vivono on line ma sono influenzati anche dai media tradizionale, queste persone prima di acquistare un prodotto hanno la necessità di informarsi sul web (solitamente Google) per poter decidere di acquistare.

Il loro punto di contatto è Zero Moment Truth.


I connessi, si parla di Generation Connected, ciò quelle persone che tendono a vivere connessi con i loro device, che interrogano per ogni tipologia di bisogno. Per questo target il momento della verità non finisce mai, anche se acquistano possono condividere l’esperienza, quindi i contenuti creati dalle persone diventa il momento della verità per gli altri utenti, per questo motivo viene definito Ultimate Moment Of Truth, il momento utile si ripete nel tempo.


Come fa un brand ad interagire con i connessi?


Bisogna in primis conoscere le abitudini di fruizione media e le aspettative dei nostri clienti.


Creare contenuti ed esperienze che stimolano le persone a partecipare attivamente.


Attivare sistemi di ascolto, monitoraggio ed analisi delle conversazioni.

Partecipare attivamente alle conversazioni con i clienti...


Ci sono 3 livelli che ridefiniscono le esperienze cliente:


1) il mobile, che ormai definisce le abitudini degli utenti, ed è rilevante in una campagna di comunicazione adeguata, se un utente cerca un ristorante a pausa pranzo deve arrivarci tramite questo livello per esempio.


2) Social, non solo in senso di piattaforma, ma la grammatica social, che si differenzia per i diversi canali, es. like, commenti


3) Dati, i dati permettono di profilare gli utenti seguendo i numeri, in modo da poter indirizzare un’offerta di valore, ma il problema non è trovare i dati ma aggregarli, sintetizzarli e poi, soprattutto, utilizzarli adeguatamente per poter generare valore.


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