• Valerio Maria Murgolo

Quanto dipendi da Internet?

Quanto dipendiamo da Internet?


Oramai molti studi dimostrano che l’uso e l’abuso della rete sta comportando dipendenze simili a quelle più comunemente riconosciute all‘alcool, al tabagismo, alla tossicodipendenza, al gioco d’azzardo, al sesso e al cibo.


È una dipendenza che sta avvolgendo soprattutto i giovani e presenta problemi quali:


  1. Bisogno di trascorrere sempre più tempo in rete

  2. Sviluppo di patologie come agitazione, ansia e depressione con la diminuzione o sospensione del tempo dedicato ad internet

  3. Necessità di trascorrere in rete più tempo di quello preventivatoImpossibilità di interrompere la navigazione on-line

  4. 5. Continuare ad usare internet nonostante la consapevolezza dei danni psico-fisici

  5. Dispendio di molto tempo sulle attività in rete.


Viene comunemente chiamata “Internet Addiction Disorder”, termine che ci ha offerto lo psichiatra americano Ivan Goldberg, intesa come la sindrome che identifica l’eccessivo e smodato utilizzo del web; appunto “Disturbo da dipendenza da Internet”.


In particolare, si possono individuare cinque distinti comportamenti:

  • dipendenza dalle relazioni virtuali, o Cyber-Relational Addiction;

  • dipendenza dal sesso virtuale, o Cybersexual Addiction;

  • sovraccarico cognitivo, o Information Overload;

  • Computer Addiction (tendenza compulsiva a prendere parte ai giochi online);

  • Net Compulsion (tendenza compulsiva a gioco d’azzardo, scommesse, commercio, shopping e aste online).

Pensaci; quante persone conosci con questi “piccoli” problemini? Tu ti indentifichi in qualche comportamento?

Un altro effetto derivante dalla dipendenza da Internet è stato definito dagli psicologi dell’Università di Oxford con l’acronimo FOMO, Fear Of Missing Out, la “paura di restare esclusi”, intesa come la paura che altri stiano vivendo, on-line, esperienze positive e straordinarie dalle quali si può rimanere esclusi, che obbliga a restare continuamente connessi alla rete per essere informati su cosa stanno facendo gli altri.


In merito propongo un bel articolo del Time sull’argomento, interessante anche per gli aspetti connessi all’infelicità da cui derivano questi problemi.


E poi c’è il Cyberbullismo, piaga di questo millennio, che rappresenta “la ripetuta pubblicazione online di contenuti offensivi, denigratori o violenti ai danni di una persona o di un gruppo di persone, spesso a loro insaputa o attraverso attacchi diretti.”


È la manifestazione in rete del comune bullismo ma con aspetti molto più latenti e pericolosi come la possibilità di raggiungere chiunque nel mondo, oppure derivanti dal fatto che tutti possono diventare dei bulli dietro lo schermo, off-line possono solo i più forti e prepotenti, con la possibilità di nascondersi e diffondere sotto anonimato, e questo nel bullismo non è possibile, la percezione di invisibilità da parte del cyberbullo attraverso azioni che si celano dietro la tecnologia e assenza di limitazioni spazio-temporali.


Esistono diverse classificazioni del Cyberbullismo e sono:

· Flaming, pubblicazione di messaggi offensivi o volgari su pagine social o forum

· Harassment, invio ripetuto di messaggi di insulti

· Put-downs, invio di messaggi, mail e post per danneggiare la reputazione

· Masquerade, furto di identità della vittima per pubblicare a suo nome contenuti volgari

· Exposure, pubblicazione di informazioni private altrui

· Trickery, inganno per carpire e rendere pubbliche informazioni della vittima

· Exclusion, esclusione di una o più persone da gruppi online

· Cyberstalking, ripetute molestie per incutere paura e terrore riguardo all’incolumità

· Happy slapping, pubblicazione online di video che mostrano molestie fisiche sulla vittima.


Internet è un’opportunità, un mezzo è un fine, ma quando diventa dipendenza presenta aspetti molto pericolosi, che possono rovinarti la vita.

Quindi sii consapevole, formati ed informati e quando ne stai abusando clicca STOP!